
Il trauma maggiore rappresenta infatti una delle principali cause di morte e disabilità, con un impatto rilevante sulla salute pubblica: ogni anno si registrano migliaia di casi che richiedono interventi rapidi e coordinati lungo tutto il percorso di cura, dalla fase pre-ospedaliera fino alla riabilitazione.
Le linee guida, sviluppate secondo criteri metodologici rigorosi, forniscono raccomandazioni evidence-based per ottimizzare la gestione clinica del paziente traumatizzato, con particolare attenzione all’organizzazione delle reti trauma, ai percorsi diagnostico-terapeutici e al lavoro multidisciplinare.
Al convegno ha partecipato, per la FNO TSRM e PSTRP, il Presidente Diego Catania, che ha portato la voce delle professioni sanitarie afferenti alla Federazione, impegnate a vario titolo nei percorsi di diagnosi, prevenzione, assistenza e riabilitazione, all’interno dei diversi setting e delle reti dedicate alla gestione del trauma maggiore.
Nel suo intervento, il Presidente Catania ha sottolineato l’importanza di investire sulle reti, sulla formazione, sulla gestione e sul monitoraggio dei percorsi, evidenziando al contempo la necessità di riconoscere e valorizzare il contributo di tutte le professioni coinvolte, superando approcci frammentati o gerarchici non più rispondenti ai bisogni reali delle persone assistite.
In conclusione, Catania ha ribadito la disponibilità della Federazione a collaborare con l’ISS, il Ministero della salute, le Regioni, le Associazioni tecnico-scientifiche e le altre professioni sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare i percorsi assistenziali, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a ogni persona, su tutto il territorio nazionale, una presa in carico tempestiva, competente e sicura in caso di trauma maggiore.
Per maggiori info sulle linee guida presentate è possibile consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, clicca qui
Roma, 28 gennaio 2026
