La FNO TSRM e PSTRP richiama l’attenzione sul ruolo strategico dei professionisti sanitari che operano nella sanità privata accreditata e nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), una componente essenziale e strutturale del Servizio sanitario nazionale.
Si tratta di professionisti che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali per i cittadini, in stretta integrazione con il sistema pubblico, contribuendo in maniera determinante alla continuità assistenziale e alla presa in carico delle persone, in particolare dei più fragili.
In questo contesto, il tema del rinnovo contrattuale e dell’allineamento tra responsabilità, retribuzioni e tutele assume un rilievo centrale. Il mancato equilibrio tra questi elementi rischia infatti di produrre effetti negativi non solo sulle condizioni di lavoro, ma anche sulla motivazione dei professionisti, sulla loro permanenza nel sistema e, di conseguenza, sulla qualità complessiva dell’assistenza erogata.
“Non si tratta di una questione di settore – sottolinea Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale – ma di un nodo che riguarda la tenuta dell’intero sistema sanitario. I professionisti della sanità privata accreditata e delle RSA sono parte integrante della risposta ai bisogni di salute dei cittadini e devono poter operare in condizioni coerenti con il livello di responsabilità richiesto”.
Dunque, la FNO TSRM e PSTRP evidenzia come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali eque e adeguate, che possano garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali condizioni, il rischio è quello di una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie in questi contesti, con ricadute dirette sull’organizzazione dei servizi. Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta una leva imprescindibile per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei.
“L’equità contrattuale – conclude Catania – è una condizione organizzativa necessaria per garantire sostenibilità, efficienza e qualità al sistema sanitario nel suo complesso. È fondamentale che il confronto sul rinnovo contrattuale prosegua con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali e condivise, nell’interesse dei professionisti e dei cittadini”.
Roma, 10 aprile 2026