Il Presidente Diego Catania, è stato ospite di Giornale Radio, per parlare delle sfide e delle prospettive che attendono le 18 professioni sanitarie rappresentate dalla Federazione e i 165mila professionisti iscritti agli Ordini territoriali.
Durante l’intervista, il Presidente Catania ha affrontato diversi temi di grande attualità per i nostri professionisti, partendo da un sentito ringraziamento ai professionisti che stanno garantendo l’assistenza durante le festività natalizie.
Il Presidente ha raccontato delle visite effettuate personalmente nei giorni scorsi ai professionisti sanitari impegnati nei turni festivi. “L’obiettivo è quello di essere vicini. Molto spesso la politica, chi governa, le istituzioni non sono sufficientemente vicini ai professionisti sanitari”, ha spiegato Catania, sottolineando come questo gesto sia stato particolarmente apprezzato dai colleghi.
Ampio spazio è stato dedicato al tema del vincolo di esclusività, la cui proroga del superamento è stata confermata per tutto il 2026 attraverso il decreto milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Presidente Catania ha espresso un cauto apprezzamento ma anche una forte richiesta di cambiamento strutturale.
“Il decreto milleproroghe sicuramente aiuterà il sistema perché libererà nuove energie con la libera professione”, ha dichiarato, precisando però che la sua idea è quella di rendere strutturale questa misura. “La mancanza di una continuità non permette ai professionisti sanitari di aprire una partita IVA e non dà un segnale di stabilità”, ha sottolineato Catania. “Si deve prevedere l’abolizione del vincolo di esclusività in modo definitivo affinché tutti i professionisti sanitari del comparto – le nostre 18 professioni sanitarie ne sentono l’esigenza – possano esercitare la libera professione fuori dal loro orario di servizio e mettere a disposizione la loro opera intellettuale ai cittadini”.
Affrontando il tema della Legge di Bilancio e in particolare della detassazione degli straordinari, il Presidente non ha nascosto la sua delusione: “Mi aspettavo a dire il vero qualcosa in più. Ci ho creduto fino al 31 dicembre sperando che delle norme non diventassero una misura iniqua”.
Catania ha denunciato con forza una disparità di trattamento intollerabile: “Nella manovra di bilancio è stata introdotta solo per alcune professioni sanitarie la detassazione al 5% sugli straordinari, cosa non prevista per gli oltre 165mila professionisti sanitari dei nostri Ordini. Questo crea – e qui veramente mi sento di fare un appello ai decisori – una iniquità all’interno del Servizio sanitario nazionale”.
Catania ha anche affrontato il problema della fuga dei professionisti all’estero e della scarsa attrattività delle professioni sanitarie. Il Presidente ha evidenziato come la mancanza di riconoscimento delle competenze avanzate e degli sviluppi di carriera, unita agli aspetti economici insoddisfacenti, crei difficoltà ad attrarre nuove generazioni.
“Senza professionisti sanitari è inutile che ce lo diciamo: questo sistema non regge perché abbiamo una mancanza, un deficit di professionisti sanitari”, ha concluso.
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Roma, 2 gennaio 2026
