Focus sulla prevenzione visiva dalla nascita all’età avanzata e sul ruolo strategico dell’Ortottista nel sistema sanitario
L’appuntamento dedicato alla valorizzazione della professione e all’approfondimento delle sue evoluzioni scientifiche, cliniche e organizzative. L’evento è stato organizzato dalla Commissione di albo nazionale degli Ortottisti in collaborazione con l’Associazione scientifica AIOrAO, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra ortottisti e studenti di ortottica per ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato oltre settant’anni di storia dell’Ortottista e per delineare le prospettive future di una professione sempre più centrale nella tutela della salute visiva.
Tra i temi di maggiore interesse vi è stata la presa in carico della persona nelle diverse fasi della vita, con particolare attenzione al neonato e all’anziano, due popolazioni che richiedono interventi specifici di prevenzione, valutazione e monitoraggio.
Ha portato i saluti dell’Ordine TSRM e PSTRP dell’Abruzzo il Presidente Angelo Di Matteo che ha augurato ai giovani di realizzare i propri sogni.
Particolare rilievo è stato dato allo Screening Ortottico Neonatale (NOSB), protocollo sviluppato sulla base di oltre quattro decenni di esperienza clinica e finalizzato all’identificazione precoce di patologie oculari e alterazioni funzionali della visione. La NOSB consente di valutare il neonato nei primi giorni di vita e di individuare tempestivamente condizioni che potrebbero favorire lo sviluppo di ambliopia, strabismo e altri disturbi visivi. Considerata una buona pratica clinica, la batteria di screening viene oggi proposta come possibile standard di riferimento per una più ampia diffusione sul territorio nazionale.
L’incontro è stato inoltre l’occasione per evidenziare il ruolo dell’Ortottista, professionista sanitario specializzato nella prevenzione, valutazione, abilitazione e riabilitazione visiva. L’Ortottista esegue esami oftalmologici e ortottici, partecipa ai percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e contribuisce alla gestione delle problematiche visive attraverso competenze che spaziano dalla clinica alla ricerca, dalla didattica al management sanitario.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla salute visiva della popolazione anziana. Numerose evidenze scientifiche dimostrano infatti come la riduzione dell’acuità visiva, della sensibilità al contrasto e della percezione tridimensionale possa incidere significativamente sull’autonomia personale, aumentando il rischio di cadute, isolamento sociale e declino cognitivo. In questo contesto, la valutazione ortottica e gli interventi di riabilitazione visiva rappresentano strumenti fondamentali per promuovere l’invecchiamento attivo e il mantenimento delle capacità funzionali.
La prevenzione delle patologie oculari, la diagnosi precoce e la promozione della salute visiva costituiscono oggi sfide prioritarie per il sistema sanitario. L’Ortottista, grazie alle proprie competenze specialistiche e alla capacità di operare in équipe multidisciplinari, contribuisce in modo determinante a rispondere ai nuovi bisogni di salute della popolazione, garantendo percorsi assistenziali sempre più efficaci e orientati alla persona.
L’appuntamento di Pescara si è proposto dunque come un momento di riflessione e crescita professionale, ma anche come un’opportunità per riaffermare il valore dell’Ortottista nella prevenzione e nella tutela della salute visiva lungo tutto l’arco della vita. L’evento è stato utile per la premiazione del contest “La mia visione dell’ortottica 2026” a Marika Ferrusi.
La narrazione dell’evento nel servizio televisivo de la Qtv
