Si apre oggi il 1° congresso nazionale degli Educatori professionali


La salute, – ha affermato Kira Fortune – è creata e vissuta dalle persone all’interno dei contesti della loro vita quotidiana in cui imparano, lavorano, giocano e amano. Principio guida del lavoro degli Educatori professionali».
Maria Rita Venturini, Presidente della Commissione di albo nazionale degli Educatori professionali ha sottolineato che «l’Educatore professionale è il professionista sociale e sanitario che cura il positivo inserimento o reinserimento psicosociale delle persone in difficoltà. A cinque anni dall’istituzione dell’Ordine TSRM e PSTRP, – continua la Presidente Venturini – il congresso, nonostante le criticità e le contraddizioni del contesto normativo di riferimento, vuole riflettere sulla nostra figura professionale nei diversi contesti operativi in risposta ai bisogni sociosanitari della popolazione. I bisogni cambiano nel tempo e gli Educatori, di conseguenza, si evolvono professionalmente, ma continuano a fondare la loro essenza sull’inscindibile relazione che c’è tra la relazione educativa e l’azione riabilitativa. Un approccio olistico centrato sulla persona e sulle potenzialità che, all’interno delle equipe multidisciplinari, è diventato sempre più di riferimento per tutte le professioni».

I saluti inaugurali sono terminati con l’intervento di Andrea Lenza, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma, a cui è seguito l’avvio dei lavori. Al centro della prima tavola rotonda, le funzioni dell’Educatore professionale, come elemento imprescindibile nelle politiche sulla salute e nella programmazione dei servizi sanitari. Un momento cruciale, in cui gli Educatori professionali si sono confrontati con i delegati del Ministero della salute, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e rappresentanti del Dicastero dell’università e della ricerca.
Il programma ha previsto una lectio magistralis sull’integrazione sociosanitaria curata da Franco Pesaresi, uno dei massimi esperti sull’argomento, seguita dal confronto tra Educatori professionali, rappresentanze sindacali e datoriali, per affrontare i temi circa la tutela e lo sviluppo della professione.
Il congresso continuerà domani, 13 aprile. Si discuterà di metodologie ed esperienze innovative, di ricerca, di formazione continua e di rappresentanza esponenziale della professione.
La chiusura del congresso sarà contrassegnata dall’ascolto dell’esperienze di alcuni rappresentanti delle persone assistite: Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH), Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (FIOSP), Unione nazionale delle Associazioni per la salute mentale (UNASAM), Associazione oltre lo sguardo, Centro italiano di solidarietà (CEIS) e SOS Villaggio dei Bambini.
Seguirà l’Assemblea delle Commissioni di albo degli Educatori professionali per la pianificazione del futuro lavoro della professione.
