Dalla gravidanza all’età anziana, la salute orale si costruisce nel tempo. La figura dell’Igienista dentale, professionista sanitario della prevenzione
Quanto vale la prevenzione? In un sistema sanitario chiamato a confrontarsi con una popolazione dalle mutate caratteristiche e necessità, dove l’aumento significativo dell’aspettativa di vita, l’invecchiamento, la cronicità di determinate patologie deve necessariamente confrontarsi con nuovi modelli di servizio, la sostenibilità delle cure e degli interventi sanitari, la domanda riguarda ormai tutti, non solo gli addetti ai lavori.
La Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali, in occasione della Giornata nazionale dell’Igienista dentale, che si celebra il 10 ottobre, ricorda che la salute orale e quella generale, perseguita attraverso la prevenzione delle patologie del cavo orale, rappresenta obiettivo cruciale ed area di intervento che richiede di essere portata all’attenzione della popolazione, investimenti e tempo, al fine di produrre risultati concreti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (report WHO del 2022), le patologie del cavo orale interessano quasi 3,7 miliardi di persone nel mondo. Secondo i dati del Global Burden of Disease 2021, la carie non trattata dei denti permanenti è la condizione di compromissione della salute orale più frequente. La patologia cariosa, sempre secondo i dati WHO coinvolge ampiamente la popolazione infantile con circa 500 milioni di bambini con denti decidui già affetti da carie.
Carie e malattia parodontale si caratterizzano entrambe per la loro natura multifattoriale ove i molteplici fattori di rischio ed aspetti comportamentali sono compartecipi nell’insorgenza, sviluppo e aggravamento dei queste patologie; tra questi fattori: le variazioni degli ecosistemi batterici orali, l’alimentazione non equilibrata, l’eccesso di zuccheri, l’uso di tabacco, alcol e inadeguati comportamenti di igiene orale.
Seppur complesse, la maggior parte delle patologie orali è prevenibile o trattabile nelle fasi iniziali.
“L’attenzione e sensibilità alla salute orale e generale, comportamenti-abitudini e stili di vita, consapevolezza delle potenzialità della prevenzione così come dell’indispensabile accesso universale alle cure, sono indispensabili a garantire non solo la salute della bocca, bensì la qualità della vita delle persone” – sottolinea Caterina Di Marco, Presidente della Commissione di albo nazionale Igienisti Dentali – “Una bocca sana permette di mangiare, parlare, relazionarsi e vivere senza dolore. Per questo l’OMS considera la salute orale parte integrante della salute generale e del benessere della persona e la stessa Organizzazione ha definito la salute orale quale bene indispensabile da perseguire e mantenere!”
Risulta ormai chiaro che la salute orale necessita di cultura, azioni concrete di educazione, individuazione delle necessità, intervento quanto più precoce e supporto nel lungo periodo alla salute, per i singoli individui ed in favore delle nostre comunità.
In questo scenario l’Igienista dentale è la figura sanitaria con formazione universitaria che ha le competenze specifiche per salvaguardare la salute del cavo orale nelle diverse fasi della vita. Il suo lavoro va oltre la rimozione del biofilm orale: valuta il rischio di malattia, osserva le condizioni cliniche e intercetta precocemente le alterazioni, educa e motiva la persona, personalizza i protocolli di prevenzione e gli strumenti di igiene domiciliare, sostiene il cambiamento degli stili di vita e accompagna l’assistito nel tempo, mantenendo i risultati delle terapie.
Una prospettiva in linea con le indicazioni del Ministero della salute, che da tempo sottolinea il legame tra patologie orali e stili di vita e indica la prevenzione basata sul profilo di rischio individuale, con trattamenti personalizzati, come elemento fondamentale nella gestione della salute della bocca.
Fondamentale sottolineare che il percorso di prevenzione deve iniziare ancora prima della nascita dell’individuo. La gravidanza è un momento strategico per la salute della futura mamma e per quella del bambino.
Una revisione della letteratura del 2021 circa lo sviluppo del microbioma orale materno e neonatale ha chiaramente evidenziato le associazioni tra alcuni fattori perinatali – modalità del parto, esposizione materna ad antibiotici e disinfettanti, sovrappeso, diabete gestazionale, modalità di alimentazione – e le modificazioni del microbioma orale precoce di madre e neonato. Gli autori di questo studio indicano la necessità di ulteriori studi sul contributo specifico di dieta e salute orale materna. Un’altra recente revisione sistematica della letteratura condotta secondo i rigidi criteri della meta-analisi indica inoltre la gravidanza come finestra particolarmente favorevole per prevenire la carie della prima infanzia, data l’influenza della salute orale e dei comportamenti materni su quella del bambino.
“Parlare di alimentazione, igiene orale e controllo del biofilm alla donna in gravidanza è già prevenzione, prima ancora che compaia il primo dentino, un percorso che attraversa poi le generazioni dalla madre al bambino, dall’adolescente all’adulto, fino alla persona anziana” aggiunge la Di Marco.
L’Igienista dentale è un professionista della prevenzione orale, capace di integrare competenze cliniche, educative e comunicative e di lavorare in un modello interdisciplinare-
“Ogni persona che acquisisce consapevolezza del proprio stato di salute così come del proprio livello di rischio relativo a determinate patologie – conclude Di Marco – qualora opportunamente istruita e guidata in un percorso virtuoso, trova motivazione e risorse utili a modificare stili di vita e comportamenti, adottandone di maggiormente adatti a cambiamenti positivi, preventivi, salutari. Con il supporto di un professionista adeguatamente formato, la prevenzione diventa competenza sanitaria. La salute non si aspetta: si costruisce”.
In questa giornata del 10 ottobre desideriamo certamente celebrare la professione di Igienista dentale, il suo ruolo ed il suo contributo, ma ancor più la prevenzione, in tutte le sue sfumature, quale strumento cardine per la salute ed il benessere di ciascun individuo, per un futuro libero da patologie del cavo orale!
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